Le Pale_20 marzo 2016

lepale

Due settimane intere a parlare di “pale”, poi arriva il giorno ed eccoci qua. L’espressione imbambolata e quasi sognante dei biker farebbe pensare all’arrivo della primavera, invece è solo felicità. Alcune delle cobiker arrivano abbigliate da domenica delle palme e un attimo dopo, non si sa da dove, riappaiono vestite e pronte come se dovessero correre un gran premio. Una nutrita partecipazione di lady biker completa il gruppo di trentasette moto. Il boss sale su una sedia e col popolo motociclista intorno, declama regole e consigli, poi, finalmente si parte. La lunga fila di moto si snocciola sui primi chilometri della via Ardeatina, lasciando un bel ricordo ai pellegrini del Divino Amore, poi la via dei Laghi e i Colli del Vivaro come gustoso aperitivo che precede l’ingresso sulla Tiburtina. Il barino di Arsoli ci accoglie sotto un magnifico sole, un buon caffè e di nuovo in sella. La variante veloce che congiunge Carsoli a Tagliacozzo è sempre uno spettacolo e le “sportive”, oggi in grande spolvero, scattano avanti facendo da apri pista, molto pista. Gli altri non lesinano certo il gas e il gruppo si ricompatta velocemente, fino a che la Piana del Fucino, estesa a perdita d’occhio, ci dice che siamo molto vicini all’obiettivo. Le cime innevate dell’appennino e l’aria primaverile creano un’alchimia che infonde passione, la stessa che ci ha portato fino a qui; ecco dunque Collarmele, ameno paesino alle pendici del Monte Sirente, ma soprattutto per noi, punto di partenza della Strada Regionale 5, la tanto attesa “strada delle pale”. Asfalto chiaro e perfetto, temperatura ottimale, traffico praticamente assente, il boss dà il via e la giostra comincia. Una ventina di chilometri di curve di medio e stretto raggio, dai rapidi cambi di direzione, immersi in un paesaggio quasi montano, dove diamo libero sfogo all’adrenalina accumulata; è libidine pura. Arriviamo tutti insieme allo Chalet, le moto saturano presto il piccolo parcheggio e l’odore dei motori caldi e dei pneumatici abrasi, lascia il posto a quello dei meritati spaghetti alla chitarra. Ci guardiamo soddisfatti, condividendo un unico pensiero: Cento di questi giorni HP Bikers!

GiÒvanni

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